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giovedì 24 luglio 2014

Początek


Polonia, 1983
6 min.
Scritto e diretto da Dorota Kędzierzawska


Ancora una volta un l’infanzia è la protagonista assoluta del cinema di Dorota Kędzierzawska in questo cortometraggio girato nel suo ultimo periodo di formazione alla gloriosa scuola di cinema di  Łódź

giovedì 27 febbraio 2014

Portret mezcyzny z medalem


Portret mezcyzny z medalem
Polonia, 1959
12 min.
Scritto e diretto da Witold Leszczynski
Fotografia: Andrzej Kostenko e Mieczyslaw Matysz
Interpreti: Stanislaw Chybowski, Elzbieta Szymanowska, Adam Pawlikowski


Un uomo viene svegliato da un bizzarro sogno in cui rischia d’essere travolto da dei cavalli al galoppo da una lettera che uno sconosciuto infila sotto la sua porta, questi lo sollecita a intraprendere un viaggio di cui al protagonista non è dato conoscere né destinazione né motivo. Altro gioiellino della scuola di Lódz – questo cortometraggio valse a Leszczynski il diploma di operatore - enigmatico e surreale già porta in nuce quell’attenzione quasi manicale alla plasticità del mezzo cinematografico e l’ossessione simbolica che designeranno il suo cinema negli anni a venire.



Il fatto di essere nel mondo con le nostre percezioni, le nostre sensazioni e le nostre conoscenze, non è ancora sufficiente per agire. Perché possa darsi potere di azione, occorre che il possibile superi l’attuale. Occorre che il mondo contenga dell’indeterminato, un tempo aperto in divenire, ovvero un presente che racchiuda biforcazioni possibili e dunque possibilità di scelta.
Maurizio Lazzarato




mercoledì 5 febbraio 2014

Rondo

Rondo aka Roundabout
Polonia, 1958
15 min.
Regia e sceneggiatura: Janusz Majewski.
Fotografia: Witold Leszczyhski.
Musica: Kazimierz Serocki.
Interpreti: Stefan Szlachtycz, Slawomir Mrozek

 

Rondo è il lavoro di fine corso di Janusz Majewski in quella straordinaria fucina di talenti che è stata e tuttora è la Scuola Nazionale di Cinema di Łódź che ha donato al mondo cinematografico registi del calibro di  Zbigniew Rybczynski, Roman Polanski, Krzysztof Zanussi, Krzysztof Kieslowski, Andrzej Wajda, Grzegorz Krolikiewicz, Jerzy Skolimowski, Witold Leszczyhski qui in veste di direttore della fotografia e  tanti altri. Un cortometraggio di pregevole fattura, quindici minuti estremamente pregni, sferzati dai molteplici segni consegnati dalla storia all’Europa dalla prima metà del XX secolo, nonché un omaggio non privo di ironia e sorprendente maturità al cinema delle origini.



L'uomo è e rimane solo, incompreso, incapace di stabilire contatti col mondo che lo circonda. Condannato al dolore, nulla può salvarlo da questa realtà. Alla fine non gli resta che arrendersi.